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elezioni comunali 2009 - programma per Fossano

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ELEZIONI AMMINISTRATIVE COMUNALI

GIUGNO 2009

PROGRAMMA DI  “ITALIA DEI VALORI”

 

 

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La città di Fossano, strategicamente al centro della Provincia Granda, snodo di importanti vie di comunicazione e sede di vitali servizi pubblici, con lo scadimento di valore della sua centralità, con il progredire dell’anonimia della sua periferia quale conseguenza di una carente programmazione urbanistica e di concentrazione di interessi privati, con una insufficiente politica di difesa dei suoi diritti e dei suoi valori,  nello spazio di qualche decennio è andata progressivamente smarrendo la sua rilevanza e la sua identità.

Le forze politiche che oggi si propongono alla guida di Fossano auspicando una svolta che consenta di risalire la china sono in gran parte le stesse che, avendo sinora a turno amministrato Fossano, hanno contribuito a che la città perdesse progressivamente il suo ruolo.  

La realizzazione di qualche opera un piano regolatore sovradimensionato e di complicata attuazione, la asfaltature dell’ultimo mese, tante promesse non mantenute e qualche promessa rinnovata, per quanto intenzionalmente positive, non sono sufficienti per invertire la rotta.

              CON IL CONCORSO DI TUTTI, FOSSANO HA BISOGNO DI

            UN PIANO PROGRAMMATICO CHE LA POSSA RILANCIARE.

Tralasciando le pur importanti routinarie cose da fare, ITALIA DEI VALORI avanza ai fossanesi e a tutte le forze politiche una serie di proposte che rappresentano il suo contributo e costituiscono il suo programma, di seguito riportato in sintesi in alcuni punti.

           

                                                SALUTE

L’atrazina è un diserbante i cui effetti cancerogeni vennero individuati negli Stati Uniti d’America, Paese in cui l’uso ne è vietato da oltre settant’anni, a metà degli anni ’30. La normativa CEE prevede una tolleranza massima di 0,01 microgrammi/litro per il fatto che le apparecchiature non riescono a rilevare concentrazioni inferiori, ma è palese che lo spirito della norma sia lo zero assoluto.

Nonostante in Italia il suo utilizzo in agricoltura sia  proibito da circa vent’anni, ciclicamente, nei pozzi del nostro acquedotto se ne rinvengono concentrazioni estremamente pericolose, tanto da imporre la chiusura di qualche punto di captazione o la diluizione di acqua fuori parametro con quella di pozzi più rassicuranti

Non è accettabile, comunque, che la nostra salute dipenda dall’abilità degli operatori dell’acquedotto o dal buon funzionamento dei sistemi automatici di diluizione. Inoltre le analisi sono periodiche e quindi non si ha la certezza assoluta che i parametri siano corretti in ogni istante.

L’unica soluzione è la tolleranza zero per l’atrazina che, se viene rilevata, è perché qualcuno la utilizza  per diluire il veleno entro i termini di legge.illegalmente.

Il mio impegno, in posizione di governo, è quello di organizzare in collaborazione con carabinieri, guardia di finanza e corpo forestale, una attività intensa e capillare di prelievi a campione sui liquidi vaporizzati per mezzo dei trattori durante il periodo del diserbo.

Dal momento che non è possibile introdurre un sistema di analisi continua dell’acqua potabile, è chiaro che i controlli periodici non ne garantiscono comunque l’assoluta sicurezza in ogni momernto e che la vita degli utenti è in certi momenti appesa al filo della fortuna e alla capacità professionale degli operatori dell’acquedotto. Data la pericolosità della sostanza, è indispensabile un’assunzione di responsabilità da parte delle Pubbliche Amministrazioni. Non è infatti concepibile che il nostro Paese professi ufficialmente la difesa della Vita fino ai suoi confini più estremi e al contempo si sia tanto negligenti nell’adottare provvedimenti efficaci che tronchino alla base una pratica dai rischi non immediatamente percepibili, comunque gravissimi per uomini e animali.

Per un Pubblico Amministratore dovrebbe essere scontato che il cancro, prima che con i farmaci, debba essere combattuto con la prevenzione.

L’agire sugli effetti senza porsi l’obiettivo di eliminarne la causa significa rimandare irresponsabilmente il problema da un anno all’altro senza risolverlo.

La pericolosità dell’atrazina si ripercuote anche sulla fauna selvatica impoverendo la biodiversità e sugli animali da allevamento. Se si pensa che per produrre un litro di latte una mucca necessita mediamente di bere circa cinque litri d’acqua che, se inquinata da atrazina comporta il rischio che quest’ultima si fissi nel grasso del latte, si possono immaginare i rischi per il latte e i prodotti caseari. Se si considera inoltre che non sempre il bestiame è abbeverato con acqua potabile e che per comprimere i costi c’è chi usa acqua di falde superficiali, il rendere sicure queste ultime risulta una priorità inderogabile.

Se l’atrazina continua ad essere presente nell’acqua di falda è perché continua ad essere usata illegalmente.

Poiché l’acqua è di tutti ed è indispensabile alla vita, il suo avvelenamento è un vero e proprio crimine contro l’Umanità.

Tutti devono avere la possibilità di togliersi la sete al rubinetto con acqua sicura sotto

tutti i punti di vista e di non essere costretti all’acquisto dell’acqua minerale, che in pochi decenni è diventato una vera e propria tassa sulla salute a beneficio delle società concessionarie delle fonti. Nel caso in cui avessi responsabilità di Governo, nel periodo del diserbo predisporrò, di concerto con Guardia di Finanza, Guardia Forestale, Carabinieri del Nas, Vigili Urbani, tecnici dell’Arpa, Associazione Nazionale Carabinieri e Protezione Civile, controlli a tappeto, giorno e notte festività comprese, sui liquidi che dai trattori vengono vaporizzati sul terreno durante il periodo del diserbo. Non vedrei male, in caso di parere di legittimità positivo, l’istituzione di premi per gli equipaggi che colgano sul fatto operatori irresponsabili.

Data la mobilità delle acque di falda, l’opera di prevenzione non può essere limitata al territorio comunale, per cui mi farò parte attiva per promuovere la stessa iniziativa nei comuni limitrofi a monte della nostra città. Mi farò inoltre parte attiva affinché vengano adottati a livello regionale severi protocolli di prevenzione.

Ovviamente il metodo poliziesco é giustificato dall’emergenza e ad esso si deve accompagnare un’opera di crescita culturale attraverso campagne annuali di informazione nelle scuole affinché, fin dalla più giovane età, le nuove generazioni, compresi i futuri addetti all’agricoltura, acquisiscano piena consapevolezza della delicatezza ed importanza del ruolo degli agricoltori.

 

 

BENESSERE ANIMALE

Nel nostro Comune si registrano situazioni di elevata concentrazione di allevamenti intensivi di bestiame e, in particolare, di suini. Le condizioni di vita dei capi di allevamento influiscono sulla qualità del prodotto e sulla prevenzione da patologie di massa. In Paesi meno attenti sotto questo profilo si registra a volte lo sviluppo di nuovi agenti patogeni che rischiano dare adito a situazioni sanitarie di difficile controllo. Per preservare il sistema immunitario degli animali, sarà necessario, tra le altre misure, indirizzare l’attenzione degli operatori sanitari sulle sostanze alimentari utilizzate in zootecnia. Sarà inoltre necessario lavorare di concerto con i servizi veterinari dell’Asl e con i dirigenti regionali degli Assessorati alla Salute e all’Agricoltura affinché gli standard qualitativi degli allevamenti  possano ulteriormente migliorare.

 

OSPEDALE

L’annunciato ospedale di riabilitazione non sostituisce minimamente l’ospedale di un tempo e non costituisce una risposta adeguata alle ripetute promesse fatte ciclicamente ai fossanesi da politici con il vizietto della promessa facile. In molti ci chiediamo che cosa ci possa accadere in caso di infarto, ictus, rottura di aneurismi e in tutti i casi in cui sia assolutamente indispensabile la massima urgenza. Non è accettabile che un paziente in condizioni di rischio grave venga trasportato all’ospedale di Savigliano e, di qui, dopo essere stato scaricato dall’ambulanza, visitato e ricaricato, trasferito a Cuneo. E’ assolutamente necessaria una struttura in grado di gestire in loco almeno le emergenze gravi senza sottoporre ammalati con la vita appesa a un filo a tanto pericolose quanto inammissibili pratiche di turismo sanitario. L’annuncio dell’ospedale per la riabilitazione è estremamente generico e, così come è arrivato al pubblico, significa ben poco. Esistono tipi di riabilitazione che implicano la presenza di letti di rianimazione e altri che richiedono semplicemente attrezzature da fisioterapia. Chiarito questo nodo, sarà possibile lavorare per mettere a punto una soluzione che garantisca ai fossanesi standard di speranza accettabili e credibili.

Si deve comunque rilevare che in altri Paesi è già in atto una controtendenza rispetto alle strutture ospedaliere gigantesche e su questo aspetto bisognerà aprire una riflessione. Infatti, se posto nelle condizioni di ben funzionare per ordinari obiettivi, un ospedale “tradizionale” può ancora svolgere il suo ruolo positivamente, con una dimensione umana che non spersonalizzi l’ammalato ma, al contrario, lo assista adeguatamente nel momento del bisogno.

 

                

               RUOLO DI FOSSANO NEL CONTESTO NAZIONALE

Riteniamo che Fossano non debba essere nota soltanto per avere dato i natali a Paola Barale, ma anche per iniziative politico- culturali di ampio respiro. Fossano dovrà acquisire fama come

                                           capitale di un nuovo Risorgimento,

                            della democrazia dal basso, che avrà come primo obiettivo

   l’abolizione di tutti i sistemi pensionistici privilegiati a partire da quello dei parlamentari

          nazionali e regionali e l’istituzione di un sistema pensionistico uguale per tutti.

Riteniamo inammissibile che i politici continuino a lanciare dalla televisione gridi di dolore per le famiglie che non riescono ad arrivare alla fine del mese, sorvolando sempre sul proprio status. Le giovani deputate di entrambi gli schieramenti, nate nel 1982 ed elette lo scorso anno, a trentadue anni (per alcune nemmeno compiuti) matureranno il diritto a una pensione che molti loro coetanei non maturerebbero nemmeno lavorando ininterrottamente fino a cento anni di età. Intendiamo quindi attuare un’operazione di riqualificazione della politica attraverso petizioni popolari, iniziative via Internet, iniziative in collaborazione con altri Comuni al fine di ottenere spazi televisivi pubblici in cui denunciare i privilegi assurdi e ingiustificati e promuoverne l’abolizione in tempi brevissimi. Intendiamo inoltre intraprendere tutte le iniziative che si renderanno opportune per raggiungere l’obiettivo.

 

LIBERTA’ E PROGRESSO CIVILE

Si ritiene necessaria, durante le cerimonie ufficiali con la partecipazione del Comune,

l’abolizione immediata dei ringraziamenti pubblici per le elargizioni provenienti da enti e fondazioni che, per statuto, sono tenuti a elargire denaro per finalità pubbliche ed i cui amministratori sono già ampiamente gratificati da sostanziosi compensi pecuniari. Tale decisione restituisce piena dignità agli amministratori comunali e affranca la città da atteggiamenti di sottomissione di carattere medioevale o tribale e la mette al passo con il resto dell’Europa.

 

MACCHINA COMUNALE

Riteniamo necessaria un’opera di semplificazione,  sburocratizzazione  e  riconversione di una mentalità che, finora indirizzata a individuare ostacoli, dovrà invece essere finalizzata alla soddisfazione delle necessità dei cittadini. Il tutto, ovviamente, in un quadro di rispetto dell’interesse pubblico.

 

 

                                   IMMAGINE FISICA DELLA CITTA’

Il muro di ruggine ha finito per distruggere quello che rimaneva delle valenze scenografiche di Piazza Vittorio Veneto.

La demolizione del manufatto si può realizzare in pochi giorni con una spesa più che accettabile.

                                               Se eletto sindaco,

                 garantisco la demolizione del muro di ruggine

                                          entro i primi cento giorni.

Se possibile, sarà recuperata la pendenza originale della piazza (quella precedente la costruzione del garage), altrimenti si ripristinerà la sistemazione a verde distrutta per costruire il muro.

Se sarà possibile reperire le risorse necessarie, il “cubo” sarà demolito e sostituito con una cabina di cristallo delle dimensioni necessarie per contenere l’ascensore.

Sono inoltre indispensabili la sistemazione della riva di Piazza Vittorio Veneto, possibilmente tramite soluzioni di ingegneria naturalistica,

la valorizzazione dell’antica fontana della Palocca e la riqualificazione a verde pubblico dell’area adiacente. Tale intervento ridarebbe dignità a una porzione di territorio che è sotto gli occhi di tutti e fornirebbe un servizio agli abitanti del cosiddetto Centro Verde, che di verde ha ben poco. Se lo stato dei luoghi lo permetterà, saranno ripristinati i due sentieri in diagonale che collegavano la piazza con il sito della fontana e con la “zona Regis”. Tali iniziative servono a tamponare le gravi ferite ultimamente inferte ad uno dei siti più suggestivi della città. Ovviamente, si cercherà di intervenire con lo stesso spirito su altre realtà cittadine, compatibilmente.

E’ inoltre da ritenere indispensabile la salvaguardia di tutte le valenze scenografiche della città a partire dagli “sfori” sulle montagne. Episodi come quello recente di via Monviso, dove la vista della celebre montagna è stata occlusa da un nuovo edificio non allineato con gli altri non devono più accadere. Per questo è necessario che l’assessorato all’urbanistica venga affidato a una persona particolarmente competente.

 

URBANISTICA E AMBIENTE

 il suolo è un bene irriproducibile strettamente interrelato con la vita sul Pianeta ed essendo gli equilibri ambientali già ampiamente compromessi, si ritiene che l’uso a scopo edificatorio, e quindi la distruzione irreversibile dei suoli agrari, debba essere limitato al minimo indispensabile. In generale, la programmazione urbanistica deve realizzarsi secondo criteri e regole ispirati alla salvaguardia dei valori ambientali e ad uno sviluppo sostenibile nel senso di sviluppo razionale sul territorio, che non comporti sprechi energetici ed alti costi di gestione, destinati questi ultimi ad aumentare inevitabilmente nel tempo. A tal fine si ritiene necessario intervenire subito sul piano Regolatore con misure di contenimento (la fase di depressione economica lo consente) ed introdurre Fossano nella rete di città europee oggetto di studi e sperimentazioni da parte di numerose Istituzioni Universitarie al fine di realizzare

strutture fisiche e di servizi a basso consumo energetico ed elevate qualità prestazionali. Fossano ha la fortuna di avere avuto tra i suoi cittadini il prof. Pagani, vice-rettore della Facoltà di Architettura del Politecnico di Torino, la cui famiglia vive tuttora qui, ed è titolare dell’Istituto di Innovazione Tecnologica a cui fanno capo ricercatori inseriti nei team europei sopra accennati.

Ritengo che, con la collaborazione di questo nostro concittadino, Fossano possa fare un salto qualitativo che sarà una preziosa eredità per le generazioni future.

Per quanto riguarda la piattaforma logistica annunciata cinque anni fa e presente in due programmi elettorali di allora, si tratta semplicemente di una catastrofe ecologica, in quanto rende sterile per tutti i secoli a venire una quantità enorme di suolo agrario, la cui struttura fisico-chimica si è venuta a determinare in processi di trasformazione durati miliardi di anni. C’è quindi da augurarsi che il progetto sia naufragato.

 

Ricerca di soluzioni a basso consumo di suolo agrario per tutte le infrastrutture, a partire dal casello di Frazione Tagliata.

La Zeta rovesciata che ha tagliato fuori Fossano dai collegamenti autostradali si è trasformata in una C che attraversa il fiume Stura sul Viadotto di Salmour, corre sul lato sinistro di Stura fino a Castelletto, riattraversa lo Stura ritornando sulla sponda sinistra e arriva alla piramide del Miac (zona Consorzio Agrario e Fiera di Cuneo) a Madonna dell’Olmo. Un percorso di tal fatta è la cartina di tornasole del peso politico degli amministratori fossanesi. Si ritiene comunque che Fossano non debba più subire dai Signori delle Autostrade e che debba rivendicare, per lo meno, un casello autostradale a Tagliata. Tale struttura dovrà essere concordata con la società autostradale competente, perseguendo l’obiettivo di un servizio efficiente e un bassissimo consumo di suolo.

 

 

PEDAGGIO AUTOSTRADALE PER TORINO

Dovrà essere approfondito l’importo del pedaggio che viene pagato al casello di Carmagnola per appurare se, pur entrando a Torino da Italia 61 e quindi non utilizzando la tangenziale, si paghi comunque il percorso fino a Barriera-Milano. Pare infatti strano che la tangenziale ci venga concessa gratuitamente ed è più probabile che venga fatta pagare indipendentemente dal suo utilizzo come riscossione anticipata del pedaggio. Se questa circostanza verrà appurata, Fossano dovrà pretendere pagamenti differenziati per l’ingresso da Italia 61 e per l’uso della tangenziale. 

 

 

- SALVAGUARDIA DELL’IDENTITA’ DEL TERRITORIO attraverso iniziative che non permettano ulteriormente di snaturare e deturpare gli ingressi della città e il paesaggio rurale, al contrario si prefiggano di addolcire le deturpazioni esistenti con soluzioni paesaggistiche a basso costo, a base di alberi e arbusti.

 

 

- Adozione di una CARTA DEI DIRITTI DEGLI ALBERI, soprattutto quelli all’interno delle proprietà private, che sono alla mercè delle frustrazioni dei proprietari dei siti e a volte vengono segati per futili motivi impoverendo il paesaggio e l’ambiente che sono valori collettivi.

 

 

Rilocalizzazione del campo di calcio di viale Vallauri e trasformazione dell’area in giardino pubblico.  La zona che gravita attorno al viale necessita realmente di un ampio spazio verde,  che la valorizzi urbanisticamente e svolga la funzione di pubblico giardino.

 

Creazione di una terrazza belvedere lungo la via San Michele onde permettere ai fossanesi e ai turisti la vista dello stupendo spettacolo naturale rappresentato dal fiume Stura e dalla sua valle. 

 

Riscoperta e rivalorizzazione del fiume Stura e della Valle, richiedendo ai parlamentari della Provincia, che pare abbiano del tutto dimenticato la nostra città, una Legge Speciale di tutela nel tratto compreso tra frazione Murazzo e Cervere, a difesa e riconoscimento della naturale e rara bellezza dei luoghi.

Dissentiamo e denunciamo sin d’ora qualsiasi eventuale intendimento di costruire insediamenti residenziali nella valle. L’ambiente che dai fossanesi un tempo veniva definito “il mare dei poveri”, oggi, a buona ragione, può rappresentare una “primizia” che non tutte le città possono vantare.

 

Area ex Polverificio

Se la Legge Bima non è stata abrogata, vale la pena esperire tutte le procedure per avvalersene comunque, a condizione che la proprietà rimanga pubblica. Un parco come quello dell’ex Polverificio, una volta risistemato, ha tutte le carte in regola per reggere il confronto con i più famosi parchi europei e perfino con il Central Park di New York, per cui sarebbe una scelta miope e suicida alienarne o frazionarne la proprietà. La soluzione più favorevole alla città è che i parlamentari della provincia ottengano un passaggio di proprietà al Comune a prezzo simbolico, atto che sarebbe più che dovuto ad una città che è stata smembrata a favore dei centri e dei collegi elettorali confinanti.     

- Potenziamento dei percorsi ciclabili, inseribili in un progetto ampliabile nel tempo.

 

- Rimozione dei ripetitori della telefonia dai centri abitati, a tutela della salute dei cittadini

 

- NO AL NUCLEARE A FOSSANO E DA OGNI ALTRA PARTE. Tale tecnologia è inadeguata per vari motivi e perdente sotto il profilo economico. Non bisogna inoltre dimenticare che tale tipo di energia serve soltanto a produrre elettricià, che è una quota minoritaria del nostro fabbisogno energetico e che deve essere ottenuta mediante l’utilizzo di fonti rinnovabili.

Per dare voce a questa presa di posizione, se si renderà necessario si esplorerà la possibilità di un

                              GEMELLAGGIO DI FOSSANO CON CERNOBYL

 

 

 

- Promozione della cultura del risparmio energetico negli edifici pubblici, a partire dalla nuova piscina comunale, il cui ingresso, che bene si è prestato alla cerimonia inaugurale, venga ridotto di dimensioni e compartimentato al fine di ridurre le dispersioni di calore.

 

 

LAVORI PUBBLICI

– Riqualificazione di Piazza Castello, che deve diventare il biglietto da visita della città, dove gli alberi svolgano il loro irrinunciabile e atavico ruolo.

- Programmazione, in concerto con l’ENEL, dell’interramento dei cavi elettrici in Centro Storico, cavi attualmente sistemati disordinatamente sulle facciate degli edifici, a tutto svantaggio della salute pubblica (inquinamento elettromagnetico soprattutto per gli inquilini) e dell’estetica.

 

 

 

 

COMMERCIO

- Una nostra iniziativa sarà uno sgravio fiscale da concordarsi con i rappresentanti di categoria per compensare i disagi al commercio nel caso in cui la pavimentazione di via Roma debba essere smantellata per permettere gli allacciamenti al teleriscaldamento. Purtroppo,  quando via Roma venne completamente rifatta, l’Amministrazione Comunale nella persona di un suo esponente particolarmente influente, rigettò il mio consiglio, pubblicato sulla stampa locale, di predisporre le tubazioni per il teleriscaldamento.

 

AGRICOLTURA

- Dopo gli anni bui in cui chi chiedeva trasparenza veniva considerato un nemico degli agricoltori, si è finalmente compresa l’importanza della produzione di qualità e della tracciabilità dei prodotti. Si ritiene quindi necessario perseguire la promozione della cultura della qualità, l’unica in grado di rinvigorire il comparto, sia attivando sinergie con le organizzazioni di categoria, sia promuovendo insieme con altri soggetti campagne di informazione sui principali organi di informazione. Un tassello di tale attività è da individuarsi nell’Ufficio Comunicazione e Immagine del Comune, di cui si parlerà più avanti. E’ ampiamente scontato come un Comune, da solo, abbia ridottissime possibilità di incidere sullo sviluppo di qualsiasi comparto produttivo e l’esperienza insegna quanto sia importante “fare rete” con altre realtà similari per rendere proficui fatiche umane ed investimenti e più incisiva la comunicazione al consumatore. Ovviamente l’Amministrazione dovrà promuovere iniziative che favoriscano la trasformazione in loco e che quindi creino valore aggiunto. Nel caso in cui si riuscisse a realizzare una produzione di salumi di alta qualità, Fossano potrebbe mirare ad una denominazione d’origine che comporterebbe vantaggi per i produttori-trasformatori unitamente ad una diminuzione del carico di suini sul territorio.

 

 

FRAZIONI

- Promozione di ogni iniziativa finalizzata a ridurre la distanza psicologica tra la città.

e gli insediamenti frazionali, prima tra tutte l’istituzione di una farmacia in frazione Maddalene,che sarebbe baricentrica rispetto alle frazioni Murazzo, Piovani e Gerbo. Tale proposta, pensata da giovani fossanesi e diffusa aqnni fa attraverso il periodico “Fossano Oggi”, ci trova pienamente consenzienti.

Da incrementare nelle frazioni la presenza dei Vigili Urbani, con particolare riguardo per i centri frazionali attraversati da strade provinciali, che necessitano di essere maggiormente protetti dai rischi derivanti dalla pericolosità del traffico.

 

 

INFANZIA, SANITA’ E ASSISTENZA

Si ritiene che, oltre alle necessarie iniziative pubbliche, debbano essere favoriti il baby parking e iniziative private qualificate.

 

. Creazione di un Centro di Prevenzione e Terapia dei Paramorfismi della Colonna Vertebrale. Tale fine si sarebbe già potuto ottenere, utilizzando non strutture private ma la piscina comunale, quale sede operativa del centro stesso. Purtroppo la piscina è stata pensata e costruita secondo concetti limitati da vecchie esigenze, senza attribuirle strutturalmente  e socialmente quella valenza parasanitaria della quale, a suo tempo, noi abbiamo caldeggiata invano la scelta.

Qualora la struttura natatoria potesse subire un adattamento, a questo centro potrebbero affluire i bambini in età scolare, per essere visitati, indirizzati al nuoto preventivo e terapeutico, alla ginnastica correttiva e monitorizzati nel tempo.

 

 

 

- Incremento e concentrazione dell’assistenza comunale nei confronti dei soggetti veramente bisognosi, attraverso le opportune modulazioni di bilancio e apertura di un tavolo di confronto con “Monviso Solidale” per discutere preventivamente scelte che, comunque, potranno essere oggetto di rilievi dalla parte di qualsiasi minoranza, in quanto i criteri a cui si ispirano le scelte, anche se più che condivisibili, possono portare a disomogeneità nella ripartizione dei servizi sul territorio.

-         Collaborazione con le realtà parrocchiali per individuare persone in stato di necessità che non chiedono aiuto per una questione di dignità.

 

- Istituzione di uno sportello per i disabili in grado di informarli sui loro diritti ed aggiornarli rispetto ai provvedimenti legislativi e normativi in loro favore.

 

       Per quanto riguarda gli anziani – categoria oggi non più agevolmente definibile si ritiene che, facendo parte a pieno titolo del tessuto sociale, essi debbano il più possibile vivere tutti i momenti della vita della città, nessuno escluso, e che i problemi legati all’età avanzata possano essere affrontati anche attraverso la costruzione di una casa di riposo comunale, struttura indispensabile, se si pensa che un grande numero di concittadini sta vivendo la quarta esiliato in case di riposo della provincia a causa della mancanza di posti in Fossano. La proposta è giustificata dal fatto che l’ ampliamento del S. Anna, struttura di eccellenza, non è comunque sufficiente. Per questo si ritiene necessario affidare al dott. Guglielmo Piovano, sindacalista che storicamente si occupa del problema, il monitoraggio degli anziani fossanesi ricoverati loro malgrado fuori città.

       Riteniamo inoltre che l’integrazione delle rette per gli anziani con domicilio di soccorso a Fossano debba avere la priorità assoluta rispetto ad ogni altra spesa. 

 

 

LAVORO E CULTURA

- Creazione di uno sportello al servizio di tutti i soggetti che intendano cogliere le opportunità di  finanziamenti Cee e finanziamenti pubblici in genere.

– Promozione di un Centro di rappresentazione virtuale finalizzato alla formazione di tecnici per l’ingegnerizzazione, la modellazione virtuale tridimensionale, la produzione di stampi, controstampi  e prototipi, di filmati virtuali, effetti speciali, rappresentazione virtuale finalizzata alla pubblicità e di videogames. Un atelier-scuola, che formi addetti ai settori tecnico e creativo nell’industria e sia in grado di offrire loro opportunità di lavoro.

Al di là del risvolto occupazionale, l’atelier-scuola rivestirebbe un’importanza e un significato di alto livello, conferendo a Fossano visibilità e prestigio in quanto rappresenterebbe una delle ancora poche iniziative di questo tipo in Europa.

Tale proposta, ripetutamente avanzata in passato anche in Consiglio Comunale e mai presa in considerazione, è stata nel frattempo realizzata da Altri (es. Carlo Rambaldi a Terni e STA a Torre Melissa) con la creazione di oltre cento posti di lavoro altamente qualificati.

Riproponiamo caldamente l’iniziativa, oggi a maggior ragione più necessaria di ieri, considerando che il segmento manifatturiero dell’Industria si sta palesemente spostando in Asia e che il nostro ruolo nel processo produttivo tende sempre più a diventare quello di addetti alle alte tecnologie, a monte del momento manifatturiero.

- Sviluppo della proposta “Fossano città per il cinema artigianale” (lungometraggio), da tempo accantonata, che contribuirebbe a collocare la nostra città in un ambito culturale nuovo. Fossano potrebbe diventare sede di una biennale internazionale di cinema alternativo a quello industriale, acquisendo visibilità ad ampio raggio. 

 

 

 

 

 

PIETA’

- Riconoscimento dello status di caduti ai fascisti colpevoli solo di avere sbagliato il colore della camicia. A sessant’anni dalla fine della guerra civile seguita al secondo conflitto mondiale, è possibile guardare ai fatti con serenità e quindi comprendere le circostanze e le motivazioni che hanno condotto giovani non ancora ventenni, molto più dignitosi di tanti “partigiani del giovedì”, a compiere la scelta che è loro costata la vita. Una scelta sbagliata sotto ogni profilo operata in buonafede sotto l’influenza del contesto culturale in cui sono nati e cresciuti..

 

 

TASSE

- ITALIA DEI VALORI ritiene che i livelli di tassazione raggiunti non possano essere ulteriormente aumentati e che si debba perseguire il loro ridimensionamento o, se non altro un rispetto sacrale per ill denaro pubblico. Per quanto riguarda le tasse mortuarie,  si esprime in favore dell’ abolizione della tassa iscrizione-lapide e della tassa per il funerale, espressione di un accanimento tributario che non si ferma davanti a niente, senza esclusione neppure per l’ultimo viaggio di un concittadino. Per quanto riguarda l’iscrizione-lapide, si tratta di un obbligo di legge, per cui non pare sensato gravarlo di una tassazione comunale.

- Per quanto riguarda i funerali provenienti da ospedali di altre città, visto che Fossano non ha un ospedale e che l’uscita della salma da una città è sottoposta a tassazione, si ritiene opportuno esentare tali cerimonie dalla tassa di ingresso al cimitero cittadino quale compensazione per la tassa già pagata nella città di partenza a causa della mancanza di ospedale a Fossano.

 

 

 

LE RISORSE FINANZIARIE

necessarie per contribuire a realizzare il nostro programma potrebbero in parte essere ottenute attraverso l’acquisizione e la rivendita da parte del Comune delle aree di prevista espansione. In tal modo si eviterebbe, com’è talvolta sinora accaduto, la concentrazione della speculazione privata e si favorirebbero sia le finanze comunali che gli interessi della città. Tale condotta amministrativa non sarebbe certo l’espressione di trascorse e superate ideologie, ma si ispira a concezioni liberiste, finalizzate in senso sociale e risolve le difficoltà operative provocate dalla perequazione prevista dal Piano Regolatore.

Fossano, 24/IV/09

                                                                                 ITALIA DEI VALORI

                                                                                    Luciano Casasole
 

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