Mentre milioni di giovani vivono di
lavoro nero e precariato, i loro coetanei
parlamentari matureranno il diritto alla pensione entro i trentuno anni di età.
I consiglieri regionali godono di un sistema pensionistico simile a quello dei parlamentari nazionali, per cui assistiamo anche da noi al caso di giovanotti sotto i quarant’anni che in cinque anni hanno già maturato il diritto alla pensione.
Queste pensioni saranno garantite dal lavoro dei bambini, dei ragazzi e dei venti-trentenni di oggi.
Il fenomeno è comune a tutta la politica, destra e sinistra e il deficit di questo sistema costa allo Stato qualche centinaio di milioni di euro all’anno.
Perchè a loro bastano cinque anni e tutti gli altri devono lavorare per quaranta?
Votando per me,
voterete per la presentazione
alla prima seduta del Consiglio Regionale
di una proposta di legge per
abolire subito le pensioni parlamentari
e introdurre un sistema pensionistico
uguale per tutti.
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